Questo viaggio rappresenta pienamente lo spirito del mio progetto: ogni luogo ha una storia da raccontare, l'importante è trovare un biglietto aereo economico e all'itinerario ci si pensa secondariamente. Non avevo idea di visitare questa zona dell'Inghilterra ma mi ero liberato per l'ottimo ponte di Capodanno 2026; quindi, ho semplicemente cercato la meta più economica possibile: dal tardo pomeriggio del capodanno al 4 gennaio 2026, Pisa- Manchester con Ryanair. Manchester come base ma, data l'efficienza dei treni inglesi, ne ho approfittato per disegnare un itinerario del Lancashire e dello Yorkshire. Qua si impara bene la storia della nazione, dall'enorme influenza dell'impero romano prima, a quella normanna dopo il medioevo; dalla rivoluzione industriale dell'ottocento, dove Manchester è stato il cuore pulsante, fino alla crisi della stessa che ha portato alcune città ad un enorme declino ed una lenta rinascita dalla fine degli anni '70. Ne è nato un viaggio bellissimo, che mi ha fatto venire in mente una grande idea per il 2026!
Un'oretta di treno da Manchester e si raggiunge Chester, la città perfetta per conoscere il passato dell'Inghilterra. Fortissima influenza dell'impero romano ed eleganza vittoriana ancora visibili, una città ancora romanticamente ancorata al pre-rivoluzione industriale. Arrivati in stazione consiglio di iniziare a fare un giro sulle mura, ovvero le city walls, edificate dai romani e rafforzate dai normanni a difesa della città, riqualificate a passeggiata turistica una volta terminate le esigenze militari. Arriverete così in centro dove vi balzerà all'occhio un pittoresco orologio, si tratta dell'Eastgate clock, il secondo orologio più fotografato della nazione dopo il Big Ben. Da qui vi potete perdere tra le quattro via principali del centro storico: Eastgate, Northgate, Watergate e Bridgegate. Noterete subito quello che è uno degli elementi architettonici più singolari d'Inghilterra, ovvero la presenza di negozi sopraelevati affacciati su una passerella continua e altri locali al livello stradale sottostante. Stiamo parlando delle Rows: gallerie commerciali di origini medievali, dove probabilmente il piano terra era adibito a magazzino, mentre il piano superiore era il negozio vero e proprio. Al giorno d'oggi rappresentano un rarissimo caso di urbanistica medievale sopravvissuta all'uso moderno e fanno di Chester l'unica città al mondo che possiede un sistema simile di commercio. Percorrendo tutta Bridgegate fino in fondo, troverete le rovine romane della città: l'anfiteatro e i giardini. Anche se è rimasto poco, l'anfiteatro in particolare è la più grande struttura romana scoperta in Gran Bretagna. In mezzo a questi due siti, non perdetevi anche le rovine della prima cattedrale Normanna, ovvero l'Abbazia di San Giovanni, ad ulteriore testimonianza dell'influenza di questi due popoli a Chester. Senza pause merenda, circa due ore saranno sufficienti per avere un'infarinatura di questa pittoresca città e del passato della nazione. Vi potete dirigere nuovamente alla stazione ed attendere uno dei treni che, in circa 45 minuti, vi porterà nella città dei Beatles. Ci sono due stazioni molto vicine fra loro, Lime Street e Central, consiglio di arrivare alla seconda così da andare a fare una tappa nella Chinatown di Liverpool. Non vi aspettate niente, praticamente è tutto chiuso, ma c'è un elemento architettonico molto interessante: l'arco imperiale più grande al mondo, al di fuori
ovviamente della Cina. Se avrete mantenuto la mia tabella di marcia sarà ora di pranzo, quindi vi consiglio di rintanarvi in uno dei pochissimi ristoranti cinesi aperti e rifocillarvi. Percorrete tutta Chinatown e arriverete in prossimità del fiume Mersey, precisamente ad Albert Dock, un complesso arhitettonico situato nel vecchio e importantissimo porto di Liverpool, riqualificato negli anni '80 a polo turistico e culturale. Può piacere o meno, essendo un complesso esclusivamente di ghisa e mattoni, ma è un luogo pieno di significato. Proseguendo la passeggiata arriverete al cuore storico del porto, il Pier Head, anch'esso riqualificato alla stessa maniera. Qui troverete l'iconica statua dei "Fab Four", divertitevi a fare foto e video insieme a loro! Nel costruire il mio itinerario ero venuto a conoscenza di questa "via nascosta" che pare sia stata di ispirazione alla creazione di Diagon Alley (quella vera la vedrete il giorno seguente) e ho deciso di visitarla, data la vicinanza al Pier Head. La viuzza in questione si chiama Quen Avenue e, per quanto dotata di grande eleganza, è nascosta semplicemente perchè non c'è niente se non qualche esercizio commerciale normale. Fateci pure una sosta, ma non ne vale molto la pena. Vale invece la pena dirigersi in Mathew Street, la via della musica dove si trova ancora (in versione restaurata) quella che è la "casa discografica" dei Beatles: il Cavern Club. L'ingresso costa 5 sterline ma li vale tutti! Un vero e proprio museo di cimeli musicali e foto d'autore, senza contare che c'è sempre musica dal vivo in ben due sale. La maggior parte del tempo a Liverpool, l'ho passato qui sotto. Mathew Street è bellissima a prescindere da questo club, in quanto piena di altri locali musicali, insegne colorate e il museo dei Beatles. Da qui sarete vicinissimi alla stazione di Lime Street dove potete riprendere il treno per Manchester, ma prima vi consiglio una tappa veloce alla Central Library, una delle più grandi biblioteche del Regno Unito e un bellissimo connubio tra architettura moderna e del XIX secolo. Al termine della giornata sarete esausti, ma andate a godervi una sessione musicale in un pub di Manchester, le serate mancuniane sono un'esperienza da vivere in questo itinerario.
“Continua a camminare con la speranza nel cuore e non camminerai mai da solo.” (You'll Never Walk Alone - inno del Liverpool)
Di questo itinerario improvvisato c'era una città che avrei voluto visitare da molto: York. Considerata una delle città medievali meglio conservate d'Europa, racconta anch'essa di un'Inghilterra dalla storia millenaria, costruita da romani, vichinghi e normanni. Molte analogie con Chester che ho visitato il giorno precedente, ma York è una meta turistica ambitissima e affollatissima tutto l'anno. Forse è più comodo arrivarci da Londra che da Manchester, visto che ho impiegato due ore e mezzo con cambio a Leeds, ma si inseriva perfettamente nel contesto socio-politico del mio itinerario. Il tour inizia proprio dalla stazione dei treni che, con l'affascinante architettura in stile vittoriano, vi fa entrare subito nell'atmosfera signorile della città. Avviandosi verso il centro storico, appena attraversato il fiume Ouse, entrate nei giardini del museo per raggiungere i resti dell'Abbazia di St. Mary, un complesso fondato nel 1055 d.C di origine Benedettina. Le rovine mi affascinano particolaremente e, in questo curatissimo giardino, rendono l'abbazia che fu ancora più solenne. Come Chester, anche York ha le sue City Walls, ovvero le mura che un tempo difendevano la città e poi sono state riqualificate a passeggiata culturale. Ci si accede da delle apposite torri chiamate "bar" e, siccome una di esse è vicina ai giardini (Bootham Bar), vi consiglio di salire e di raggiungere così la Cattedrale, in modo da ammirarla nella maniera più panoramica possibile. Una volta scesi in zona Cattedrale siete in pieno centro storico e capirete come mai, York, è considerata una delle città meglio conservate d'Europa. Potreste perdervi per ore nelle vie acciottolate ammirando le casette a graticciolo...ma i miei itinerari non sono fatti per ciondolare in strada 😅. Sapete che York è famosa per i gatti? Probabilmente era molto popolata dai micetti in quanto città commerciale e venivano "usati" per cacciare i topi, poi questa è anche considerata una delle città più infestate d'Europa e quindi i gatti erano anche considerati protettori da entità maligne; l'insieme di questi fattori, unita ad un'ottima strategia di marketing, ha portato a riempire York di statue nascoste, esattamente 28, alcune veramente difficili da individuare. C'è proprio una "caccia al gatto", con la mappa che può essere ritirata gratuitamente al The York Cat Trail, un bellissimo negozio che vende statue di vetro artigianali di gatti.
Se avete figli piccoli al seguito, è sicuramente una bellissima attività familiare. Ma York è anche la città che dice abbia veramente ispirato J.K Rowling alla creazione di Diagon Alley! Gli Shambles sono una via pittoresca che ricorda effettivamente il mondo di Harry Potter e ormai ci marciano sopra, con negozi e gadget a tema. Troverete il "negozio che non può essere nominato", il laboratorio di pozioni e i "mercanti di fantasmi". Vi potete immaginare che non c'è niente di tipico e che la zona è super affollata, ma non puoi dire di essere stato a York senza esserti perso nel quartiere dei maghi! L'ultima tappa dell'itinerario è vicina a questa via ed è una testimonianza normanna: la Clifford's Tower, i resti di un enorme complesso fortificato che è stato castelli, prigioni e sedi politiche. L'ingresso è a pagamento e sono voluto andare al risparmio, ma fateci una scappata per ammirare questa torre sulla collina, quasi una cattedrale nel deserto. Avevo il treno di ritorno alle 14.14 e, siccome bisogna cambiare mezzo a Leeds, ne ho approfittato per "mettere la bandierina" anche su questa città. Tutti l'avrete sentita nominare, ma non ha la stessa influenza delle cugine Manchester e Liverpool, però ha avuto anche lei un ruolo centrale nella rivoluzione industriale (tessile principalmente), ha vissuto lo stesso declino e lenta rinascita con, per esempio riqualifiche della zona del porto (i "famosi" Docks). Leeds non è assolutamente una città turistica, ma ho scoperto che ci vivono molti italiani, oggi è conosciuta soprattutto per essere la città dello shopping, con i suoi numerosi centri commerciali e le sfarzose gallerie. Se la città offre questo, noi apprezziamo questo. Tutto ruota intorno alla vivacissima Briggate, la storica strada principale, oggi via pedonale dello shopping. Sono numerosissime le gallerie e, se siete interessati all'architettura, vi consiglio le seguenti: Leeds Corn Exchange, per lo shopping raffinato; Leeds Kirkgate Market, se volete vedere un mercato alimentare; County Arcade, la galleria più sfarzosa; Thornton's Arcade, la più antica della città con un bellissimo orologio; Trinity Leeds, il centro commerciale più grande con un tetto trasparente effetto cielo stellato. Questo giro l'ho fatto in neanche 2 ore, ma se voi adorate perdervi tra i negozi e fare acquisti questo è il vostro paradiso. Briggate è vicina alla stazione, potete rientrare quando volete e attendere il primo treno per Manchester. I miei piani per la serata sono saltati perchè ero veramente esausto, quindi mi sono goduto un'ottima "craft beer" (vedi sezione culinaria) e sono tornato in camera.
"Ho avuto una vita sorprendentemente fortunata. Sono figlio dello Yorkshire." (Jeremy Clarckson)
Volo di rientro alle 18 (che poi sarebbero diventate le 21, ma questa è un'altra storia), quindi oggi mi sono alzato con calma alle 8 e mi sono finalmente goduto Manchester. Questo è il cuore della rivoluzione industriale, simbolo del capitalismo moderno ottocentesco, qui movimenti politici e sindacali. Oggi è città post-industriale creativa, giovane, multiculturale, con forte scena musicale, sportiva (ma direi proprio calcistica) e universitaria. Architettura che mescola mattoni vittoriani e grattacieli moderni. Da queste parti dicono "Non siamo Londra, e ne siamo fieri". Io alloggiavo nei quartieri nord, zona Piccadilly, e ho tracciato l'itinerario ad anello di conseguenza. Sono partito dal Picacdilly Marina e ho percorso il tragitto pedonale lungo il canale Rochdale (un po' i Docks di Liverpool e Leeds) per arrivare al Gay Village, l'iconica via pedonale sulla vivace Canal Street, simbolo di orgoglio, lotta e anticonformismo della città; e ne ho approfittato per andare ad omaggiare quel genio di Alan Turing al memoriale che gli hanno dedicato. Da qua ci si sposta facilmente verso il centro moderno. Se volete, potete fare un salto alla Chinatown, anche questa molto desolante come quella di Liverpool, ma ha un bellissimo arco imperiale. Proseguendo si arriva ad Albert Square, una delle piazze più emblematiche della città, dove svetta il Manchester Town Hall, ovvero il municipio. Nei giorni della mia visita c'era il mercatino di Natale e, nonostante fosse ancora chiuso, l'odore di crauti era già notevole. 😅 Ero solo di passaggio nella piazza perchè l'obiettivo era raggiungere una delle testimonianze più suggestive dell'eredità industriale: il viadotto di Castlefield. Era veramente un viadotto utilizzato da treni merci e passeggeri, costruito in ferro e mattoni come l'ingegneria vittoriana insegnava. Dopo il declino e l'abbandono per decenni, nel XXI secolo fu oggetto di un importante progetto di rigenerazione urbana e oggi è un parco pubblico con vegetazione, percorsi didattici e punti panoramici, gestito da giovani volontari. Sotto al viadotto c'è il canale che oggi è usato per la "navigazione ricreativa" e come spazio urbano, con numerose piste ciclabili e pedonali. In questo quartiere non potete poi perdervi il Museo della Scienza e dell'Industria, costruito per rimanere in tema in una delle prime stazioni ferroviarie moderne al mondo. Come la maggior parte dei musei inglesi, l'ingresso è gratuito ma è gradita un'offerta di almeno 5 sterline.
Lo sapete che il primo computer moderno è nato a Manchester? Qui troverete una fedele replica. C'è anche una sala dedicata a quel genio di Stephen Hawking, dove vedrete la sua ipertecnologica carrozzina e la sua iconica giacca da lavoro a tema Simpson. Il piano terra è completato con la storia dell'industria tessile e, ovviamente, ferroviaria. Il primo piano è invece pieno di giochi interattivi sulla fisica ed era pieno di bambini felici di sperimentarli...ma nessuno poteva (ancora) apprezzarli come me. 😅 Mi stavo avviando alla conclusione di questa avventura e mi ero tenuto il jolly da giocare: vivere la Manchester calcistica! D'altronde gli inglesi sostengono di aver inventato questo gioco. Dal quartiere Castlefield si risale per l'elegante Deangate, la via dello shopping, arrivando alla Cattedrale (consiglio la visita perchè è l'unica Cattedrale ad ingresso gratuito tra le città che ho visitato). Accanto ai giardini della Cattedrale si trova il Museo Nazionale del Calcio! Situato su tre piani, è uno dei musei più completi al mondo dedicati a questo sport. Racconta non solo lo sport, ma la sua evoluzione storica, sociale e culturale; ed è adatto sia agli adulti sia alle famiglie con bambini grazie alle sezioni interattive. Potete fare tranquillamente il biglietto in loco al costo di 17 sterline. Per concludere veramente in bellezza sono tornato nella zona del mio hotel, sia perchè i treni per l'aeroporto sono collegati direttamente alla stazione Piccadilly, sia soprattutto perchè qua si trova il negozio Classic Football Shirts. Questo non è un normale store, è il paradiso per gli amanti del calcio vero anni '90! C'è una quantità di maglie storiche acquistabili (a prezzi che però partono da 200 sterline), come le maglie di Scholes, Cantona, Beckham dello United, ma anche delle perle come la maglia di Gianfranzo Zola del Parma! Se volete portarvi a casa un souvenir come me, c'è uno scaffale di maglie a sconto, io ho trovato la maglia del 120esimo anniversario del Club Nacional de Football, storica squadra uruguayana, a 30 sterline. Al piano inferiore c'è un bar e addirittura una Playstation, gratuita per chi consuma. Non c'era modo migliore di concludere questa esperienza, mi sono già dimenticato delle 3 ore di ritardo accumulate dal volo di ritorno! 😅
"La prima volta che sono arrivato in Inghliterra ho detto senza ombra di dubbio: il calcio è stato inventato qui." (Arsene Wenger)