Praga è la classica gita delle scuole superiori e non facemmo eccezione nemmeno noi dell'ITI di Livorno, tuttavia era una meta in cui volevo assolutamente tornare per gustarmela con l'occhio più matura (ahimè avevo solo 17 anni 😭). Nonostante i voli per la capitale Ceca siano molto facili da trovare, non è stato così banale trovare il weekend più conveniente. Alla fine, sono riuscito a trovare un volo nel weekend 9-11 Marzo 204, con arrivo alle 7.30 di del Sabato 10 e ripartenza Lunedì 11 alle 6 del mattino! Biglietto economico, spesso e volentieri, vuol dire anche soggiornare qualche ora in aeroporto; ormai ho collaudato la tecnica di mettere sottovuoto il sacco a pelo e infilarlo nel bagaglio a mano. Nel complesso ho avuto 48 ore per visitare Praga e sono assolutamente sufficienti per toccare tutti i siti più famosi e concedersi le migliori attività che la città offre.
Come anticipato si parte dall'alto, la prima tappa è stata il maestoso Castello di Praga. Biglietto acquistabile in loco: 450 corone (circa 17€) per il circuito principale che comprende: Palazzo Reale, Cattedrale di San Vito, Basilica di San Giorgio, Vicolo d'Oro. Consiglio spassionato: arrivate per le 9. Alle 10 iniziano ad arrivare pullman su pullman e verso tarda mattinata l’attesa può superare l’ora. E noi non siamo qui per fare meditazione in fila. Visitato il Castello, inizia la discesa nel romantico quartiere Malá Strana: stradine acciottolate, scorci panoramici, terrazze che sembrano uscite da un film. Si arriva così al monumentale Ponte Carlo. Se Praga è la “città delle cento torri”, un motivo c’è. Già sul ponte trovate: la Torre della Città Piccola e la Torre della Città Vecchia. Io ho acquistato il biglietto combinato (12€) per visitarle entrambe nello stesso giorno su GetYourGuide, scegliendo una al mattino e una al tramonto. Strategia pura. Dalla prima torre la vista è già pazzesca. Ma il meglio lo tenevo per la golden hour. Dal ponte si va di corsa verso la Piazza della Città Vecchia per assistere allo spettacolo dell’Orologio Astronomico di Praga allo scoccare dell’ora. Spoiler: dura pochi minuti, ma la folla reagisce come se avesse visto Broadway. Poi direzione Piazza Venceslao per pranzo (sezione culinaria, fidatevi). Dopo questo eclettico pranco, check-in e doccia tattica, per poi ripartire costeggiando la Moldava. A due passi dall’ostello ci sono le iconiche Casa Danzante: uno degli edifici più fotografati della città. E sì, dal vivo sono ancora più particolari. Passeggiata lungo fiume, architettura ovunque, e in meno di 20 minuti siete di nuovo in zona Ponte Carlo, senza dubbio il cuore pulsante di Praga.
In attesa della golden hour ho provato un posto decisamente non convenzionale: il Robotic Bar. Funziona così: ti siedi, ordini dal tablet e due braccia meccaniche preparano il cocktail davanti a te. Sì, c’è anche un barista umano per i dettagli. No, non mi sono sentito in un film di fantascienza. Ok, forse solo un po’. Poi via, sulla Torre della Città Vecchia al tramonto: vista spettacolare su Ponte Carlo, Malá Strana e il Castello illuminato. Scelta confermata al 100%. Avevo pianificato bene i tempi, quindi sono riuscito ad incastrare un'altra torre. Quella dell’Orologio Astronomico (circa 13€, biglietto in loco), con museo interno e belvedere finale sulla piazza dall’alto. Praga vista dall’alto è semplicemente irreale. Se avete letto la mia bio, sapete che recito a teatro. E Praga è la patria del Teatro Nero. Sono andato al Black Light Theatre of Jiří Srnec, il primo teatro nero al mondo. Spettacolo suggestivo, creativo, diverso da qualsiasi altra cosa. Anche qua biglietto acquistato in anticipo su GetYourGuide. Dopo, cena nella birreria più antica della città (qui i cechi non scherzano sulla birra) e rientro in ostello. La sveglia delle 3 del mattino iniziava già a bussare alla porta. 😅
Tra storia e leggenda, tra religione e paganesimo, tra scienza e magia.
Vista la vicinanza con l’ostello, ho iniziato dalla terrazza panoramica della Casa Danzante. Apre alle 10: si entra dal bar, consumando qualcosa oppure pagando 100 corone (circa 4€). Il mio consiglio? Colazione con vista sulla Moldava. Se bisogna pagare, almeno che sia con cappuccino incluso. L’itinerario della mattina si sposta verso la parte “nuova” della città, partendo dall’isolotto di Isola di Kampa, uno dei polmoni verdi più romantici di Praga. Passeggiata tranquilla, atmosfera rilassata, fino ad arrivare davanti al coloratissimo Muro di John Lennon. Meta di pellegrinaggio per fan dei Beatles, artisti improvvisati e turisti in cerca della foto alternativa. Da lì è quasi automatico salire verso la Collina di Petřín, che conduce alla Torre di Petřín. Vista panoramica spettacolare. Se andate a inizio marzo, come me, trovate i ciliegi in fiore che trasformano tutto in una cartolina primaverile. Salita approvata. Fiato un po’ meno. Pranzo tipico (ovviamente) e doppia pinta meritata. Dopo pranzo (tipico, ovviamente), è il momento del Quartiere Ebraico di Praga. Attraversando il fiume dal Ponte Mánes, si gode di un’altra prospettiva sul maestoso Ponte Carlo. Le sinagoghe sono diverse e i biglietti cumulativi piuttosto costosi, quindi ho scelto di visitarle dall’esterno in questo ordine: Sinagoga Vecchia-Nuova, Sinagoga Klausova, Sinagoga Spagnola. In mezzo, passeggiata sulla elegante via Pařížská, tra palazzi raffinati e vetrine decisamente meno low cost del mio volo. Alle 16 avevo prenotato la visita guidata al Clementinum. Complesso gesuita del ‘500 che ospita quella che molti definiscono la biblioteca barocca più bella del mondo. Tour a numero chiuso (max 20 persone), prenotazione obbligatoria online, circa 16€. La biblioteca è incredibile. Il tour termina — ovviamente — con l’ennesima salita sulla torre astronomica. Praga vista dall’alto non stanca mai. Alle 18 avevo fissato la crociera sulla Moldava. Regola personale: se una città ha un fiume, io salgo su un battello.
Questa volta però… delusione. Le dighe artificiali limitano il percorso e il tour consiste praticamente nel girare attorno al Ponte Carlo. Costa circa 18€ e conviene prenotare in anticipo perché i battelli sono sempre pieni. Ma se devo essere sincero? Non è l’esperienza che mi ha entusiasmato di più. Nel dubbio il biglietto lo potete acquistare se GetYourGuide (e dove sennò?). Per l’ultima sera ho scelto una cena con rievocazione storica in una taverna vicino alla Piazza della Città Vecchia. Spettacolo famoso, atmosfera medievale, bevute illimitate incluse nel pacchetto. Dopo sei pinte ho preso una decisione molto saggia: chiamare un Bolt per andare in aeroporto ed evitare di interpretare Indiana Jones tra autobus notturni e cambi improbabili. 😅 Praga mi ha davvero stupito. Tornare dopo 18 anni non mi ha fatto provare nostalgia, ma gratitudine. È una città che non cerca di impressionarti. Ci riesce e basta.
“Lascia dormire il futuro come merita. Se lo si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato.”. (Franz Kafka)