Prepararsi al meglio

Era la notte di Capodanno del 2023 e stavamo giocando a Monopoli Europa; per la prima volta in vita mia (era veramente una maledizione) sono riuscito a vincere la partita e la città che mi ha fatto fatturare di più è stata proprio Madrid. Un segno del destino, ho pensato! 😁 Mi sono messo subito a cercare un volo e l'ho trovato nel weekend 10-12 Febbraio 2024, con arrivo intorno alle 18.30 di sabato 10 e ripartenza lunedì mattina alle 7; poche ore di permesso a lavoro e nella tarda mattinata ero già in ufficio. Madrid era sulla mia "TO VISIT LIST" da molto tempo, in quanto me ne avevano sempre parlato bene e percepivo che fosse un luogo che avrei apprezzato molto. Inoltre, questa è stata la mia prima fuga all'estero da quando ho aperto il sito, per cui ho prestato particolare attenzione ad organizzare più attività possibili, concentrandole nelle poco più di 24 ore disponibili. Ho adorato follemente questa città: affollata ma silenziosa, pienà di luoghi per soddisfare i più grandi e i più piccini, libera e rispettosa di ogni orientamento sessuale e religioso.

Il centro città è collegato benissimo con l'aeroporto e si trovano spesso voli molto economici; nel mio caso ho acquistato il volo diretto da Pisa, al costo di 42 euro! Navette e metro passano di continuo dai vari terminal durante il giorno, ma è più difficile trovare mezzi prima delle 6 del mattino (infatti al ritorno ho dovuto prendere un taxi)..
Madrid è una città ideale per camminare ed ogni sito famoso è facilmente raggiungibile a piedi. A parte lo shuttle che mi ha portato dall'aeroporto alla zona dell'ostello, non ho preso altri mezzi e non vi saprei dare info su prezzi ed efficienza.
Seguendo il mio itinerario, avrete bisogno solo del biglietto del bus per il trasferimento da/verso l'aeroporto; a prescindere dalla fermata del centro, il prezzo è sempre di 5 euro e il ticket va acquistato direttamente sul mezzo, sia in contanti che con carta in modalità contactless.
Stavolta ho rinunciato alla comodità di una camera privata e sono tornato, un po' a malincuore, in un ostello. Mi sono dovuto ricredere: la struttura era bellissima e pulitissima, con le camere da 6 che avevano addirittura 2 docce private! Sto parlando del Room007 Hostal Chueca, situato in zona centralissima a due passi dalla Gran Via e dalla famosa Puerta del Sol! Un altro punto a favore? Senza dubbio il prezzo, in quanto un letto in camera mista da 6 mi è costato 21.5 euro a notte.
Al netto del costo del volo, tra i biglietti dei mezzi pubblici, dell'ostello, dei pasti, dell'ingresso a musei/spettacoli e qualche vizio vario, il soggiorno è costato circa 160 euro.
In inverno le temperature sono come in Italia; anzi, in quel secondo weekend di febbraio, faceva anche più freddo. Se andate in questo periodo, portatevi dietro dell'intimo termico e una giacca impermeabile, in quanto la probabilità di prendere un po' di pioggia è alta.


La noche de los gatos

Come spesso succede nei miei escape low cost, il volo d’andata atterra nel tardo pomeriggio (altrimenti difficile trovare certe tariffe 😉). In questi casi c’è una regola d’oro: mai prenotare ristoranti o attività con orari rigidi, perché i ritardi sono sempre dietro l’angolo e rovinarsi la prima sera sarebbe un peccato. Per fortuna siamo a Madrid. E Madrid non dorme. La movida della capitale spagnola ha pochi eguali al mondo. Non è solo vita notturna: la Movida Madrileña fu un vero movimento sociale e artistico nato dopo la dittatura di Francisco Franco. Dopo anni bui, la città esplose di libertà, creatività ed edonismo. A Madrid, improvvisamente, tutto sembrava possibile. Ancora oggi quell’energia si sente. La quantità di locali è infinita: discoteche, pub intimi, ristoranti a tema, tapas bar, street food. Ce n’è per ogni umore. Sistemato lo zaino in ostello, mi sono diretto verso il celebre Mercado de San Miguel. Sì, è turistico. Ma è anche incredibilmente vivo e frequentato pure dai madrileni. Perfetto per iniziare il viaggio tra tapas e bicchieri di vino (ne parlo meglio nella sezione culinaria). Si trova proprio dietro la centralissima Plaza Mayor, nel cuore pulsante della città. Tutte le strade sembrano ruotare attorno a questa piazza e alla vicinissima Puerta del Sol, dove si trova addirittura il famoso “chilometro zero”, punto da cui partono idealmente tutte le strade della Spagna. Dopo cena, una passeggiata senza meta tra vicoli illuminati e locali pieni di gente. La scelta della serata è caduta sul tranquillo e suggestivo Loa Bar Hawaiano, perfetto per un drink rilassato lontano dalla folla più rumorosa. Poi rientro in ostello. Madrid fuori continuava a vivere. Io, invece, avevo bisogno di energie: il giorno dopo sarebbe stato intenso.

"Se te ne ricordi ancora, allora non ci sei stato davvero"



Da Picasso alla famiglia Reale

Solo 24 ore piene per Madrid: oggi l’itinerario deve essere chirurgico. Sveglia alle 7, colazione veloce e alle 8:30 già dentro il Parque del Retiro, il polmone verde della capitale. Il parco meriterebbe mezza giornata, ma con poco tempo conviene puntare su: la Casita del Pescador, il grande stagno con il Monumento a Alfonso XII, l’iconico Palacio de Cristal. Perché iniziare da qui? Perché dalle 10 partono le canoe sul lago (addio riflessi perfetti 😅) e perché dal Palazzo di Cristallo si raggiunge in pochi minuti la zona musei. Di solito inserisco un solo museo nei miei itinerari. A Madrid ho fatto un’eccezione. Prima tappa: Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (chiude presto, meglio iniziare da qui). Qui si trova il potente Guernica di Pablo Picasso: un pugno nello stomaco contro la guerra, impossibile non fermarsi in silenzio davanti a quell’opera. Dopo una pausa pranzo e un giro al Real Jardín Botánico de Madrid (in primavera dev’essere meraviglioso), ingresso al Museo del Prado verso le 13:30. Qui dentro ci sono capolavori di Francisco Goya, Diego Velázquez e persino il “nostro” Tiziano Vecellio. Biglietto online obbligatorio, o vi aspetta almeno un’ora di fila. Due ore sono sufficienti per vedere le opere più iconiche. Uscita entro le 16. Si attraversa il centro (di giorno Plaza Mayor ha un fascino tutto suo) fino ad arrivare al Palacio Real de Madrid. Anche solo dall’esterno è imponente. Vale la pena camminare tra il Palazzo e la Catedral de la Almudena, passando per Plaza de la Armería. Dal mirador si apre la vista su Campo del Moro e sulla zona più periferica della città. È uno di quei momenti in cui Madrid sembra più grande di quanto immagini. Si passa per la scenografica Plaza de España e si sale verso il Templo de Debod, realmente trasportato da Assuan. Qui il tramonto è celebre. Nel mio caso? Cielo nuvoloso e sole di febbraio già sparito verso le 19. Piano romantico fallito 😅. Prima di vivere la serata, rientro verso il centro passando per Gran Vía, affollata di persone tra shopping e file per i musical.

L'ufficiale nazista, osservando Guernica, mi chiese: "Avete fatto voi questo orrore, Maestro?". "No" risposi. "E' opera vostra". (Pablo Picasso)



L'arte Gitana per eccellenza

Anche se il flamenco nasce in Andalusia, a Madrid è ormai un’istituzione. Impossibile non assistere a uno spettacolo in un tablao. La scelta è caduta sul Tablao Torres Bermejas, in pieno centro, con interni in stile arabo davvero suggestivi. Un’ora intensa, passionale, coinvolgente. Sì, il prezzo non è basso (circa 35€ con bevuta), ma è un’esperienza che aggiunge anima al viaggio. Consiglio di prenotare sul comodissimo portale GetYourGuide, che uso sempre più spesso nei miei viaggi in quanto è quasi sempre possibile l'opzione cancellazione gratuita entro 24h dall'evento. Prima di cena, sosta al Next Level Arcade Bar: cabinati anni ’90, atmosfera retrò, birra obbligatoria per giocare gratis. Generazione anni ’90 chiamata a rapporto. Dopo cena sarete distrutti. Io lo ero di sicuro, anche perché la sveglia era fissata alle 5 per l’aeroporto. Anche questa volta itinerario rispettato. Hala Madrid.

Il flamenco è musica, canto, danza, poesia, sentimento… e un’intera filosofia di vita.